Benvenuto, sei in: Homepage
Verifica dell'interesse culturale
Valutazione del rischio sismico
Gestione delle mostre d'arte

Benvenuto nel Sistema Informativo Beni Tutelati

Il sistema informativo gestisce in modo integrato:

Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico

Il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il "Codice dei beni culturali e del paesaggio", introduce all’art. 12 il procedimento per la verifica dell’interesse culturale dei beni mobili ed immobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli enti pubblici ed alle persone giuridiche private senza fine di lucro.
In particolare l’art. 12 prevede che tutte le cose immobili e mobili appartenenti a tali soggetti, se realizzati da più di 50 anni ad opera di un autore non più vivente, siano sottoposti all’accertamento dell’interesse culturale attraverso una procedura che prevede l’invio dei dati identificativi e descrittivi deglle cose immobili e mobili ai fini della valutazione di merito da parte dei competenti uffici del Ministero.

Per regolamentare tale procedura sono stati emanati appositi decreti ministeriali attuativi:

La procedura prevista si caratterizza per il continuo concerto fra le Amministrazioni. Il flusso delle richieste sottoposte alla verifica è modulato, fase per fase, offrendo un percorso chiaro per tutti gli Enti pubblici coinvolti.
Per uniformare e rendere più efficace la trasmissione dei dati descrittivi degli immobili è stato attivato il sistema informativo per la verifica dell’interesse culturale;

L’utilizzo del sistema informativo consente di:

La Corte dei Conti ha condotto un'indagine conoscitiva sullo stato di attuazione del procedimento di verifica dell'interesse i cui esiti sono riportati nella delibera 16/2006/G (in formato PDF, 382 Kbytes) del 20 ottobre 2006.
La disamina della Corte è stata complessa e approfondita; in particolare la Corte riconosce che " il Ministero per i beni e le attività culturali ha dimostrato di aver ben percepito l'importanza strategica del compito ad esso affidato dal Codice 2004 e di essersi attivato con tempestività per l'esecuzione delle nuove disposizioni. (...) Forte era infatti la preoccupazione che gli uffici periferici del Ministero venissero “sommersi” da una grande mole di richieste e non fossero in grado di provvedere nei tempi richiesti dalla legge. Una tale evenienza non si è verificata grazie anche alle iniziative intraprese dal Ministero, sicché neanche un bene immobile è rimasto sottratto alle disposizioni di tutela per effetto del c.d. silenzio assenso ".

Autorizzazione ad alienare

Il procedimento di autorizzazione ad alienare è disciplinato dagli articoli 53-59 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. La banca dati, accessibile solo in area riservata, raccoglie gli estremi delle richieste di autorizzazione, dei relativi provvedimenti nonché degli atti degli effettivi trasferimenti di proprietà, riferiti ai beni culturali cosí come individuati a seguito della verifica dell'interesse culturale.

Valutazione del rischio sismico

Il sistema per la valutazione del rischio sismico, accessibile per gli enti accreditati, rappresenta lo strumento informativo per l'applicazione degli indirizzi contenuti nella "Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale" del 12 ottobre 2007. Con la Direttiva, entrata in vigore il 29 aprile 2008, sono così emanate le "Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale" elaborate nel 2006 di concerto tra il Dipartimento della protezione civile e la Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, in attuazione di quanto previsto all'art. 3 dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 maggio 2005, n. 3431 e successivamente approvate con modifiche dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dalla Conferenza Unificata.
Le Linee Guida sono state redatte con l'intento di specificare un percorso metodologico per la conoscenza della fabbrica storica, per la valutazione della sicurezza sismica e per il progetto degli eventuali interventi, secondo criteri concettualmente analoghi a quanto previsto per le costruzioni in muratura non tutelate, ma opportunamente adattato alle esigenze e peculiarità del patrimonio culturale; la finalitá è quella di formulare, nel modo più oggettivo possibile, il giudizio finale sulla sicurezza e sulla conservazione del bene, garantita dall'intervento di miglioramento sismico, secondo quanto previsto dall'art. 29 del Codice.
Il sistema informativo, a disposizione di tutti gli enti che ne facciano richiesta ( Richiesta Attivazione   ) gestisce l’intero percorso metodologico, partendo dal rilievo degli elementi conoscitivi e la valutazione dei fattori di vulnerabilità degli edifici di interesse culturale; il sistema consente, inoltre, di raggiungere in modo guidato il primo livello di verifica previsto dalla Direttiva (LV1).

Gestione delle Mostre d'Arte

Il Sistema per la Gestione delle Mostre, con la rilevazione dei dati su mostre allestite con opere di proprietà statale e non statale è il sistema per la gestione del procedimento di autorizzazione ai prestiti per le opere d'arte, di cui all'articolo 48 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.).
Il sistema, tramite l'accesso all'area riservata secondo profili utente diversificati di Ente Organizzatore, Soprintendenza, Direzione Generale PaBAAC, , mette a disposizione le funzionalità che controllano l'intero procedimento che va dalla definizione di una mostra fino alla sua autorizzazione.

Compito degli enti organizzatori è quello di definire la mostra. Gli organizzatori hanno l'obbligo di chiedere l'autorizzazione al prestito delle opere che compongono la mostra alla Direzione generale, previa acquisizione dell’autorizzazione alla movimentazione rilasciata dalla Soprintendenza competente per territorio. È compito della Soprintendenza verificare i beni oggetto di movimentazione, il loro stato di conservazione, eventuali condizioni da imporre prima di movimentare l'opera; è compito della Direzione generale, viste le valutazioni delle Soprintendenze e acquisito il parere del Gruppo Tecnico e/o del Comitato tecnico scientifico, autorizzare il prestito delle opere.

GesMo è uno strumento che fornisce dati e informazioni preziose sul numero delle mostre e sulla loro localizzazione, sulla quantità delle opere movimentate e sul numero di spostamenti di ciascuna opera, sulle condizioni conservative delle stesse. Lo studio di queste informazioni offre anche la possibilità di trovare soluzioni ai vari problemi che interessano la necessità di assicurare la fruizione di opere cosiddette "indisponibili" nelle istituzioni museali di cui sono spesso il principale richiamo per il pubblico.