Autorizzazione al prestito di opere d'arte per mostre ed esposizioni in Italia e all'estero

Quadro normativo:

L’autorizzazione al prestito di beni culturali per mostre ed esposizioni è regolata dall’ dall'art. 48 del decreto legislativo n. 42/ 2004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Sono soggetti ad autorizzazione i beni che appartengono a Stato, Regioni, Province, Comuni, soggetti privati senza fine di lucro (es. Fondazioni), inclusi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga a oltre cinquanta anni.

Il prestito va autorizzato anche nel caso di opere di proprietà privata dichiarate di interesse culturale, cioè vincolate dal Ministero per i beni e le attività culturali.

La richiesta di autorizzazione al prestito va presentata al Ministero almeno 4 mesi prima della data di inaugurazione della mostra, al fine di permettere agli uffici ministeriali di svolgere le necessarie procedure. La soprintendenza competente per territorio dovrà, infatti, valutare lo stato di conservazione dell’opera richiesta in prestito, intervenendo nel caso in cui sia necessario un restauro.

Il rilascio dell’autorizzazione è subordinato all’assicurazione dei beni sottoscritta dal richiedente. In caso di mostre organizzate sul territorio nazionale dal Ministero o da enti o istituti pubblici, con la partecipazione statale, l’assicurazione può essere sostituita dalla “garanzia statale” che corrisponde all’assunzione dei rischi da parte dello Stato.

Il Ministero ha inoltre facoltà di dichiarare, a richiesta dell’interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di una mostra, che può così godere di agevolazioni fiscali.

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