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Accesso all'area autorizzati

Come si fa ad accedere all'area autorizzati

Le password di accesso vengono rilasciate dal Segretariato Regionale nel cui territorio di competenza si trovano gli immobili da verificare. Per richiederle è necessario accreditarsi su questo sito nella sezione registrazione utenti (Accesso al Menú di Registrazione) e sottoscrivere un accordo con il Segretariato Regionale per stabilire la periodicità e consistenza delle richieste da trasmettere così come previsto dal Decreto 28 febbraio 2005 per gli immobili di proprietà pubblica e dal Decreto 25 gennaio 2005 per quelli di proprietà di persone giuridiche private senza fine di lucro.

Chi può accedere all'area autorizzati

La richiesta di autorizzazione all'utilizzo del sistema informativo deve pervenire a nome del soggetto proprietario (amministrazioni regionali, provinciali, comunali, enti pubblici, associazioni onlus, ecc) compilando la scheda on-line presente nella sezione registrazione utenti (Accesso al Menú di Registrazione). Come operatori addetti all'inserimento dei dati possono essere indicate anche persone fuori organico (liberi professionisti, ecc.). La modulistica, una volta compilata e stampata, va, comunque, sottoscritta dai responsabili dell'ente.

Accesso non AUTORIZZATO a causa di credenziali DISABILITATE

Nel rispetto delle direttive per la "tutela dei dati personali" una registrazione utente non utilizzata per un periodo superiore a 6 mesi (o la cui password non viene modificata per un periodo di altrettanti 6 mesi) viene automaticamente DISABILITATA al momento del login; in tale circostanza all'utente viene notificata la mitivazione:

  1. User-ID e Password disattivate causa inutilizzo per un periodo superiore a 6 mesi
  2. User-ID e Password disattivate causa Password non modificata per un periodo superiore a 6 mesi

Nei successivi tentativi di accesso viene segnalato semplicemente:
  1. Attenzione Accesso non AUTORIZZATO

La registrazione utente rimane comunque VALIDA ma DISABILITATA. Contattare l'Amministratore del Sistema per richiederne la RIATTIVAZIONE

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Registrazione nuovi utenti

Mancato invio delle credenziali temporanee

Il sistema informativo invia in automatico le credenziali temporanee all'indirizzo di posta elettronica indicato nel modulo di richiesta. Qualora dopo alcuni minuti non risultano pervenute (per esempio per un errore di digitalizzazione), occorre segnalare il problema utilizzando il link contatta l'amministratore del sistema presente nel Menú di Registrazione. Le credenziali temporanee saranno inviate in risposta all'e-mail.

Interruzione della procedura e disattivazione delle password temporanee

Le credenziali temporanee possono essere utilizzate in una unica "sessione" di lavoro, ovvero al loro utilizzo il sistema provvederà a "disattivarle". È quindi opportuno raccogliere preventivamente tutte le informazioni necessarie per completare la registrazione (Istruzioni per la Richiesta Credenziali), ed utilizzarle nella fase corrispondente (definizione dati dell'Ente o definizione dati degli Utenti da accreditare).
Nel caso in cui durante le attività di registrazione l'utente perda la connessione con il sistema, occorre segnalare il problema utilizzando il link contatta l'amministratore del sistema presente nel Menú di Registrazione. Il supporto tecnico si occuperà di completare la registrazione o eliminare le informazioni parzialmente inserite e riattivare le credenziali temporanee già in possesso dell'Ente.
Nel primo caso in risposta all'e-mail sarà inviato il Modulo di Richiesta Autorizzazione compilato con i dati dell'Ente e degli Utenti. Tale modulo sottoscritto dovrà essere inviato al Segretariato Regionale competente.
Nella seconda eventualità l'utente dovrà ripetere le operazioni di registrazione.

Registrazione enti ecclesiastici

Tutti gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti ai sensi del titolo I della legge 20 maggio 1985, n. 222, non possono accreditarsi direttamente su questo sito in quanto sulla base all'accordo sottoscritto l' 8 marzo 2005 tra questo Ministero e l'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana le richieste di verifica devono pervenire al Segretariato Regionale territorialmente competente per il tramite dell'incaricato regionale per i beni culturali ecclesiastici della CEI. Gli enti ecclesiastici non devono pertanto servirsi di questo sistema informativo ma di un software appositamente predisposto dalla CEI.

Registrazione uffici dell'Agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa

Gli uffici sia centrali che periferici di queste amministrazioni possono accreditarsi solo se tale procedura è espressamente indicata negli accordi a livello nazionale sottoscritti tra il . Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio, l'Agenzia del Demanio e, per gli immobili in uso all'amministrazione della difesa, la competente Direzione Generale dei lavori e del demanio.

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Enti con beni in più regioni

Enti con beni in più regioni

Gli enti che posseggono immobili da verificare in più regioni devono contattare i Segretariati Regionali nel cui territorio di competenza si trovano i singoli immobili e definire con ciascuna di esse la procedura da seguire mediante la sottoscrizione di specifici accordi così come previsto dalla normativa vigente.

Le password di accesso al sistema informativo vengono rilasciate con la sottoscrizione del primo accordo e sono valide anche per i successivi. L'utilizzo di tali password per l'invio di richieste di verifica dell'interesse culturale ad altri Segretariati Regionali senza la preventiva sottoscrizione di un accordo non è una prassi corretta; tali richieste verranno pertanto respinte.

Nel sistema informativo è presente una sezione apposita attraverso la quale richiedere ai Segretariati Regionali la sottoscrizione di ulteriori accordi. Parte fondamentale di tali accordi è la definizione del Numero Massimo di Beni immobili inviati in un singolo Elenco.

Nel sistema informativo sono presenti meccanismi di controllo che impediscono l'invio di un elenco se non è stato definito un accordo con il Segretariato Regionale destinatario o se il numero di Beni inviati supera il numero massimo stabilito nell'accordo medesimo.

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Compilazioni delle schede descrittive

Dove vanno inseriti i dati degli immobili da verificare

Per compilare le schede descrittive degli immobili occorre entrare nella sezione area autorizzati (Accesso al sistema informativo) Le password di accesso vengono rilasciate dal Segretariato Regionale nel cui territorio di competenza si trovano gli immobili da verificare. Per richiederle è necessario accreditarsi su questo sito nella sezione registrazione utenti (Accesso al Menú di Registrazione) e sottoscrivere un accordo con il Segretariato Regionale per stabilire la periodicità e consistenza delle richieste da trasmettere così come previsto dal Decreto Dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 per agli immobili di proprietà pubblica e dal Decreto dirigenziale del 25 gennaio 2005 per quelli di proprietà di persone giuridiche private senza fine di lucro.

Dove trovare il modello delle schede da compilare

Il tracciato delle schede da compilare è descritto nell'allegato A al Decreto Dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 per gli immobili di proprietà pubblica e nell'allegato A al Decreto dirigenziale del 25 gennaio 2005 per quelli di proprietà di persone giuridiche private senza fine di lucro.

Le maschere per l'inserimento dei dati sono disponibili, una volta entrati nell'area autorizzati, nel menù "Gestione beni e formazione elenchi".

Unità immobiliari

I soggetti proprietari di singole porzioni immobiliari (per esempio gli appartamenti) sono tenuti a richiedere la verifica dell'interesse e a compilare la relativa scheda solo per la parte di loro proprietà. Qualora si dovesse riscontrare un interesse culturale, sarà compito del Segretariato Regionale competente estendere la procedura all'intero immobile avviando un procedimento d'ufficio nei confronti degli altri proprietari ai sensi dell'art. 14 e/o 46 del D. Lgs. 42/2004.

Se un ente è proprietario di più unità immobiliari dello stesso edificio (medesima particella catastale, diversi subalterni) la scheda da compilare è unica.

Beni appartenenti a complessi immobiliari

Per consentire la corretta valutazione del bene è opportuno che questo sia univocamente identificato. Inserire in una sola scheda del sistema informativo i dati descrittivi di gruppi di immobili è un utilizzo improprio del programma, che non consente una corretta consultazione dei dati inseriti (ad esempio un complesso immobiliare può riferirsi a più di una strada o a più di un foglio catastale; 10 foto potrebbero non essere sufficienti per descrivere esaurientemente un complesso articolato). La valutazione dell'interesse culturale di un complesso immobiliare non può, infatti, prescindere dall'esame delle caratteristiche dei singoli edifici che lo compongono, ciò anche al fine di valutare quali porzioni abbiano effettivamente un interesse e quali possano, invece, essere oggetto di un eventuale provvedimento di tutela indiretta. Tanto più che, nel caso i beni fossero ritenuti di interesse, spetta al Segretariato Regionale, e non al soggetto richiedente, valutare se procedere ad un vincolo di "complesso monumentale" ovvero vincolare i singoli immobili.

Nel caso di complessi costituiti da immobili assolutamente identici è possibile ricorrere ad una procedura semplificata, inserendo i dati di un solo immobile campione. Sarà poi cura del Segretariato Regionale estendere la valutazione all'intero complesso.

Immobili realizzati da meno di 50 anni

In base a quanto riportato dall'Articolo 12 - Verifica dell'interesse culturale la richiesta di verifica dell'interesse culturale è obbligatoria per i proprietari solo nei casi previsti all'art. 10 comma 1 dello stesso decreto con la specifica "che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre 50 anni". Gli immobili realizzati da meno di 50 anni non sono pertanto soggetti alla procedura di verifica dell'interesse culturale.

Ciò non toglie che tali immobili non possano essere, comunque, oggetto di interesse ai sensi della L. 633/41 sul Diritto d'Autore o ai sensi dell'art.10 comma 3 lett. d) e dell'art.11 comma 1 lett. e) del D. Lgs. n. 42/2004. In questi casi l'istruttoria si diversifica dalla verifica dell'interesse e consiste in un autonomo procedimento avviato d'ufficio dal Segretariato Regionale.

Terreni

La verifica dell'interesse culturale si applica anche ai terreni agricoli, in quanto potrebbero presentare un valore dal punto di vista archeologico, storico o etnoantropologico (presenza di reperti archeologici, centuriazioni romane, campi di battaglia, ecc.). Poiché scopo della verifica è accertare la sussistenza di un interesse che presuppone comunque l'operato dell'uomo (il che porta il terreno a rientrare nella categoria delle “cose immobili” richiamata dall'Articolo 12 - Verifica dell'interesse culturale), essa può essere omessa solo laddove è evidente la mancanza di tale requisito. Si consiglia di valutare direttamente con il Segretariato Regionale territorialmente competente caso per caso l'opportunità o meno della procedura.

Nel caso di verifiche inerenti i terreni la documentazione fotografica da inserire è di 5 immagini anziché 10.

Errori nella compilazione delle schede

Tutti i campi da compilare sono modificabili, anche in successive sessioni di lavoro, finché non viene completato l'inoltro informatico dell'elenco. Una volta inviate al Segretariato Regionale le schede diventano immodificabili; eventuali errori possono, pertanto, essere corretti solo dall'amministratore del sistema.

Per correggere tali errori è necessario distinguere se oltre all'invio informatico è stato effettuato anche quello cartaceo.

Nel primo caso (solo invio informatico) non essendo il procedimento formalmente iniziato, si può inviare una e-mail all'amministratore del sistema, utilizzando l'apposito link, segnalando la scheda da correggere e specificando di non aver ancora inviato la documentazione cartacea. L'amministratore del sistema provvederà ad annullare l'invio elettronico e a riattivare le relative schede per consentire di effettuare le necessarie correzioni e ristampare la documentazione cartacea.

Nel caso sia già stata effettuata la trasmissione della documentazione cartacea, essendo il procedimento ormai avviato, la correzione degli errori commessi dovrà essere richiesta con nota formale al Segretariato Regionale competente. Sarà quindi il Segretariato Regionale a richiedere all'Amministratore del sistema la correzione dei dati nel sistema informatico. Trattandosi di procedimenti formalmente avviati, l'Amministratore del sistema non può evadere richieste provenienti direttamente dai soggetti proprietari.

Problemi nell'inserimento della documentazione fotografica

Il sistema consente di allegare file fino ad 2 Mbyte (se la banda trasmissiva e la velocità di connessione utilizzata dall'utente lo consente).  Tale valore rappresenta una limitazione superiore "molto larga"; se non si dispone di una connessione veloce un'immagine superiore ad 1 Mbyte risulta molto pesante in fase di visualizzazione.

Per rispettare tale limite alla grandezza dei file è possibile intervenire sulla risoluzione dell'immagine o sulla qualità della scansione.

Problemi nella Stampa definitiva della Scheda Immobile

Nel corso delle operazioni di inserimento dei dati degli immobili è sempre possibile stampare la Scheda del Bene in formato prova.

Il plico carteceo da inviare al Segretariato Regionale deve essere composto dalle Schede stampate in modalità definitiva attraverso il pulsante   presente nella pagina di Stampa schede definitive ed Invio elenco in formato elettronico accessibile dal "Dettaglio Elenco Immobili".

La pagina di Stampa Scheda in forma Definititva non viene presentata:  il problema potrebbe derivare dalle impostazioni del browser, in particolar modo dei Javascript: per abilitare i Javascript in Internet Explorer occorre aprire il browser e scegliere dal menu in alto la voce "Strumenti" selezionando poi "Opzioni Internet"; cliccare quindi su "Protezione" e scegliere "Personalizza Livello". Scorrere l'elenco fino ad arrivare a "Esecuzione script" e cliccare su "Attiva" nella sottosezione "Esecuzione script attivo".

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Invio degli elenchi

Avvio del procedimento

La data di avvio del procedimento, ai sensi della L. 241/90 e successive modificazione, è quella in cui il Segretariato Regionale riceve la documentazione cartacea. Per questo motivo la documentazione va inviata al Segretariato Regionale con un mezzo che ne attesti l'avvenuta ricezione (raccomandata AR, corriere, ecc.).

La data dell'invio informatico dell'elenco non è rilevante ai fini della decorrenza dei termini del procedimento.

La data di avvio del procedimento viene inserita nel sistema informativo dalla Direzione Regionale competente ed è visibile dai soggetti proprietari nel menù "gestione elenchi".

Elenco non visibile dal Segretariato Regionale sebbene sia stata inviata la documentazione cartacea

In questo caso non è stata completata la procedura per l'invio elettronico dell'elenco. Le operazioni da fare sono:

  1. dal menù principale entrare nel menù "Gestione elenchi";
  2. cliccare sul pulsante , per visualizzare la composizione dell'elenco da inviare;
  3. nella finestra che verrà visualizzata, cliccare sul pulsante "Stampa schede definitive ed Invio elenco in formato elettronico";
  4. si apre un'ulteriore pagina, alla quale è presente il pulsante "Schede Definitive stampate correttamente: Invio Elenco" cliccando il quale, all'accettazione di un messaggio di alert, viene confermato definitivamente l'invio elettronico dell'elenco.
Se l'elenco è già stato inviato il pulsante è disabilitato e le schede non possono più essere modificate.

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Risultati della verifica

Visualizzazione risultati della verifica

La comunicazione formale dell’esito positivo o negativo della verifica viene trasmessa dal competente Segretariato Regionale e costituisce il termine del procedimento.

Una volta conclusasi la procedura, gli esiti del procedimento di verifica possono essere visualizzati anche sul sistema informativo, dal menu "Gestione elenchi" cliccando sul pulsante "Visualizza Stato di Interesse".

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