Dati del monitoraggio sismico

Data Monitoraggio: inserimento della data in cui viene iniziato l’inserimento dei dati relativi al monitoraggio sismico. E’ consigliabile l’inserimento del data con l’apposito calendario a lato del campo.

Autore del monitoraggio: inserimento del nome e del cognome dell’autore del monitoraggio (da intendersi colui che ha inserito materialmente i dati nel sistema informativo).

Ruolo: qualifica ed autorizzazione del tecnico che ha inserito i dati nel SIVARS.

Note: campo libero in cui inserire informazioni a carattere generale (i.e. collaboratori che hanno contribuito al rilievo sul campo delle informazioni richieste dal modello LV1; informazioni relative al manufatto).

N.B.: Il pulsante “modifica” consente di rendere definitivo l’inserimento dei dati o delle opzioni effettuate.

Torna in cima

 

Valutazione culturale

Rilevanza culturale: con riferimento al testo delle Linee Guida (§2.4. – pp.24-25) è richiesto di esprimere un giudizio sulla “categoria di rilevanza” che può essere: limitata, media, elevata.

Categoria d’uso: con riferimento al testo delle Linee Guida (§2.4. – pp.24-25) è richiesto di esprimere un giudizio sullo stato di utilizzo. Le opzioni previste sono: saltuario non utilizzato; frequente (uso settimanale); molto frequente (uso giornaliero).

Probabilità di eccedenza: campo che viene calcolato automaticamente dal SIVARS. Rappresenta la probabilità di eccedenza in 50 anni dell’azione sismica (rif. Linee Guida §2.4. – pp.24-25).

Fattore di importanza: campo che viene calcolato automaticamente dal SIVARS. Rappresenta il fattore di importanza che è possibile correlare con la probabilità di eccedenza in 50 anni dell’azione sismica precedentemente calcolata (rif. Linee Guida §2.4. – pp.24-25).

Note: campo libero per inserire annotazioni relative alla rilevanza culturale o al particolare utilizzo del manufatto.

N.B.: Il pulsante “modifica” consente di rendere definitivo l’inserimento dei dati o delle opzioni effettuate.

Torna in cima

 

Fattori di confidenza

Nella maschera viene calcolato automaticamente dal SIVARS il valore del FATTORE DI CONFIDENZA che verrà utilizzato nella determinazione dei parametri meccanici di progetto che saranno utilizzati nelle verifiche proposte dal modello LV1. Il valore del fattore di confidenza è dedotto in funzione del livello di conoscenza che è possibile ottenere rispetto a: il rilievo geometrico, il rilievo materico e dei dettagli costruttivi, le proprietà meccaniche dei materiali, la conoscenza del suolo e delle fondazioni (rif. Linee Guida, § 4.2 – pp. 35-36).

N.B.: Il pulsante “modifica” consente di rendere definitivo l’inserimento dei dati o delle opzioni effettuate.

Torna in cima

 

Fattori di sensibilità

Caratteristiche dimensionali:

Superficie coperta: si deve inserire la massima superficie coperta del fabbricato, in m2.

Altezza di gronda: si deve inserire la massima altezza di gronda del fabbricato, in m2 .

Numero di piani entroterra: si deve inserire il numero di piani interrati che sono eventualmente presenti nel fabbricato. Si evidenzia che il rilievo dei piani interrati non deve entrare nel rilievo degli elementi strutturali.

Numero di piani seminterrati: si deve inserire il numero di piani seminterrati che sono presenti nel fabbricato può entrare nel rilievo degli elementi strutturali a descrizione del rilevatore

Numero di piani fuori terra: si deve inserire il numero di piani fuori terra. Nel caso di un sottotetto calpestabile è necessario incrementare di uno il numero di piani fuori terra per tenere conto del sovraccarico che può gravare sul sottotetto.

Caratteristiche della struttura:

Fattore di struttura: coefficiente di struttura che tiene conto del livello di duttilità attesa, della tipologia strutturale e delle caratteristiche di regolarità in altezza della costruzione. Con riferimento alla OPCM 3274/03 e ss.mm. (punto 4.3.1.) ed alle Linee Guida (§5.4.2 – p. 43) si consiglia il valore pari a 3 per edifici regolari in elevazioni, 2.25 negli altri casi, avendo scelto un fattore di sovraresistenza pari a 1.5. Con riferimento alla NTC 2008 si rimanda al capitolo 7. (§7.3.1)

 

Ipotesi di collasso: viene richiesta la scelta tra due meccanismi di collasso ricorrenti per i palazzi.

        collasso per piano debole: avviene quando un piano risulta decisamente più debole degli altri, per cui la costruzione non riesce a sfruttare le capacità dissipative e di spostamento degli altri piani, che restano in fase elastica.

        collasso uniforme: avviene quando il collasso si presenta con la rottura delle fasce orizzontali di muratura a livello degli orizzontamenti, ed i maschi che collassano alla base del primo livello per presso flessione.

Tale assunzione determinerà le modalità con cui viene calcolata l’accelerazione di collasso a piano terra. Per i piani superiori il modello LV1 prevede sempre il calcolo dell’accelerazione di collasso assumendo l’ipotesi di piano debole (rif. Linee Guida, §5.4.2. – p. 44).

La scelta dovrà essere effettuata in funzione della rigidezza e resistenza delle fasce di muratura tra le aperture a livello dei piani.

 

Numero di Prospetti: si deve inserire il numero di prospetti che costruiscono i fabbricato.

 

Numero di Prospetti con aperture disallineate: inserire il numero di prospetti in cui più del 50% delle aperture risultano disallineate verticalmente. Tale informazione può risultare utile per la scelta dell’ipotesi di collasso del piano terra.

Torna in cima

 

Localizzazione

Ambito territoriale: rappresenta la tipologia del contesto urbano in cui è inserito il fabbricato. E’ previsto un menù a tendina nel quale sono indicate alcune possibilità. Se si sceglie la voce “Altro” è necessario specificare nel campo sottostante il contesto individuato.

Torna in cima

 

Caratteristiche orografiche

Orografia: in funzione della morfologia del sito il SIVARS determina automaticamente il fattore di amplificazione topografica da utilizzare nelle verifiche successive. La menù a tendina contempla le opzioni previste dall’OPCM 3274/03 e ss.mm, esiste, in ogni caso, una corrispondenza con le categorie topografiche previste dalla Tabella 3.2.IV del NTC 2008.

 

Caratteristiche geomorfologiche

Categoria del suolo di fondazione: viene richiesto l’inserimento delle caratteristiche del suolo di fondazione in relazione alla classificazione prevista dall’OPCM 3274/03 e ss.mm. e riprese dalla NTC 2008 (tabella 3.2. II).

 

Presenza di corpi franosi: indicatore per evidenziare la presenza di corpi franosi che possono interessare il fabbricato.

 

Fonte del dato geomorfologico: campo in cui inserire la fonte dalla quale sono state dedotte l’informazioni per l’individuazione della categoria del suolo di fondazione.

 

Specifica della fonte: tipologia delle indagini effettuate o già disponibili per il sito in questione.

 

Stato di utilizzo e di affollamento

Vengono richieste ulteriori informazioni relative allo stato di utilizzo ed all’eventuale affollamento del fabbricato. In particolare:

Stato di Utilizzo: TOTALE: viene richiesto di spuntare tale indicatore se il giudizio legato alla frequenza d’uso è relativa a tutto il fabbricato o solo ad una sua parte.

Affollamento: viene richiesto di spuntare tale indicatore solo se il limite di affollamento previsto è raggiunto o superato frequentemente (circa una volta a settimana).

Numero di presenze media: rappresenta il valore medio di presenze giornaliere.

Numero di presenze massime: rappresenta il limite di affollamento del fabbricato giornaliero.

 

Caratteristiche geografiche

Viene richiesto di inserire una serie di informazioni legate al contesto in cui è inserito il fabbricato. Le opzioni previste contemplano oltre ad aspetti ambientali anche la presenza di grandi infrastrutture (ferrovie, autostrade). Si deve selezionare la caratteristica che è presente per il fabbricato, indicare la distanza in metri dal fabbricato stesso, inserendo, eventualmente, delle note aggiuntive nel campo libero e cliccare sul pulsante “Aggiungi”. L’operazione può essere ripetuta più volte in funzione del contesto. Il SIVARS creerà un elenco sottostante che potrà essere in ogni caso modificato ed eliminato tramite gli appositi pulsanti (al lato destro di ogni riga dell’elenco).

 

Caratteristiche di accessibilità

Tale informazione dovrebbe consentire di ottenere informazioni relative all’accessibilità del manufatto, dato di fondamentale importanza, soprattutto in fase di emergenza. Le opzioni previste sono diverse ed è possibile operare una multiscelta. Si deve selezionare la caratteristica di accessibilità, inserendo, eventualmente, delle note aggiuntive nel campo libero e cliccare sul pulsante “Aggiungi”. L’operazione può essere ripetuta più volte in funzione del contesto. Il SIVARS creerà un elenco sottostante che potrà essere in ogni caso modificato ed eliminato tramite gli appositi pulsanti (al lato destro di ogni riga dell’elenco).

 

Rilievo dell’ingombro geometrico

La maschera consente di definire la posizione del fabbricato sulla Carta Tecnica Regionale e conseguentemente di ottenere le coordinate dell’ingombro che permettono di calcolare automaticamente, tramite interpolazione, i valori di accelerazione con una probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni. Un volta visualizzata l’area in cui sorge il fabbricato si definisce la posizione, con gli strumenti grafici messi a disposizione e vengono calcolati automaticamente tutti i dati relativi alle coordinate geografiche ed alla pericolosità sismica. E’ possibile, ovviamente, visualizzare sulla mappa la posizione del fabbricato o ripetere l’operazione eliminando la prima individuazione.

 

Rilievi semplificati

La maschera permette di inserire una serie di immagini (GIF - JPG - PNG - BMP – TIFF sono i formati consentiti), in cui devono essere contenuti i rilievi necessari per effettuare la verifica LV1 prevista del modello. Sono necessari i rilievi (eventualmente semplificati) di tutte le piante dei piani fuori terra. E’, in ogni caso, auspicabile l’inserimento di tutti i rilievi disponibili (sezioni, prospetti, modelli 3D). L’operazione si effettua inserendo una didascalia (a descrizione dell’immagine rappresentativa di un rilievo). Cliccando sul pulsante “Aggiungi” viene creato un apposito elenco che consente di allegare (con l’apposito pulsante alla destra della tabella) il file in questione, eventualmente rinominandolo per una migliore articolazione dei file. E’ possibile visionare l’immagine (che comparirà in una nuova finestra), eliminare la voce dall’elenco od eliminare unicamente il file allegato alla voce di rilievo.

 

Altra Documentazione

Nel caso sia presente altra documentazione relativa al fabbricato è possibile inserirla nel SIVARS. L’operazione si effettua inserendo una didascalia (a descrizione documento inserito) andando in ogni caso a specificare in maniere sintetica il documento tra le 4 scelte previste dal SIVARS (planimetria, grafica, fotografia, documenti e relazione). Cliccando sul pulsante “Aggiungi” viene creato un apposito elenco che consente di allegare (con l’apposito pulsante alla destra della tabella) il file in questione, eventualmente rinominandolo per una migliore articolazione dei file. E’ possibile visionare l’immagine (che comparirà in una nuova finestra), eliminare la voce dall’elenco od eliminare unicamente il file allegato alla voce di rilievo.

 

Stampa Report Modulo B

Nella maschera vengono riportati in maniera sintetica tutte le informazioni inserite fino a questo punto. E’ utile per avere una visione d’insieme di tutti i dati ed individuare eventuali anomali ed incongruenze legate ad errori o sviste durante l’inserimento dei dati.

 

Struttura dei piani

In tale maschera vengono associate ai diversi rilievi precedentemente inseriti le prime informazioni dimensionali (altezza d’interpiano).

Numero del piano: serve per poter definire al SIVARS una lista d’ordine dei diversi rilievi.

Si definisce, pertanto, il numero di piano, l’altezza d’interpiano, un eventuale descrizione (campo facoltativo) e nel campo Rilievo semplificato associato è riportato un menù a tendina che consente di attribuire uno dei rilievi precedentemente inseriti nel SIVARS.

Cliccando sul pulsante “Aggiungi” si viene a creare un elenco nel quale sono riportate le informazioni precedentemente inserite; a lato dell’elenco sono, inoltre, stati inseriti due pulsanti che consentono di modificare le informazioni precedenti o di eliminare il campo.

 

Rilievo degli elementi strutturali

Il SIVARS richiede la codifica dei seguenti elementi strutturali: V (elementi verticali - pareti); O (elementi orizzontali: solai, volte, ecc.), C (copertura) e S (collegamenti verticali).

Tale operazione è gestita dal SIVARS in maniera semi-automatica, richiedendo all’operatore di compiere delle semplice operazioni di individuazione degli elementi strutturali, direttamente sui rilievi precedentemente inseriti.

Si sottolinea che il rilievo degli elementi strutturali dei piani interrati non deve essere effettuato; per quanto riguarda i piani semi-interrati è, invece, facoltà del rilevatore decidere se considerare anche tale piano e procedere, pertanto, con il rilievo degli elementi strutturali.

L’operazione di “rilucidatura” dell’immagine sarà effettuata nel seguente modo:

1)      scegliere nel primo campo un immagine disponibile (associata ad un rilievo di un piano) e cliccare sul pulsante “Visualizza”;

2)      in fondo alla maschera comparirà il rilievo all’interno di “un’area di lavoro” che consente di “disegnare” sopra all’immagine gli elementi strutturali che vengono utilizzati dal modello LV1;

3)      è possibile definire un fattore di scala che consente di creare una correlazione tra pixel e metri. Questa operazione, di fondamentale importanza, deve essere effettuata per ogni rilievo, all’inizio dell’individuazione di ogni elemento strutturale. Nell’area di lavoro (in basso a destra) è riportato un pulsante “definisci tratto di riferimento”. Cliccandoci sopra si può disegnare sull’immagine un tratto di cui si conosce la lunghezza: il valore metrico deve essere inserito manualmente all’interno del campo “Lunghezza del campione (m)” e cliccando sul pulsante “Definisci” si crea la correlazione tra pixel e metri.

4)      Nel campo “Codifica dell’Elemento Strutturale” si deve scegliere la tipologia di elemento che si vuole definire sul rilievo. Il SIVARS attribuisce ad ogni elemento un numero progressivo che eventualmente può essere modificato, nel caso si operino dell’eliminazioni di elementi.

5)      Tramite i pulsanti dell’ area di lavoro (in basso a sinistra) è possibile definire un elemento verticale od orizzontale (solaio o copertura). Una volta disegnato graficamente sull’immagine è necessario cliccare sul pulsante “Salva” per essere memorizzato dal SIVARS.

6)      Il SIVARS crea in fondo alla maschera un elenco di tutti gli elementi strutturali creati in cui è riportata un eventuale descrizione, il codice dell’elemento (attribuito direttamente dal SIVARS), un dato dimensionale (area o lunghezza rispettivamente per elementi orizzontali e verticali). E’ possibile, anche in questo caso, visualizzare l’elemento (direttamente sul rilievo o eliminarlo).

7)      Tale operazione deve essere effettuata per tutti gli elementi strutturali che caratterizzano il piano analizzato del mio fabbricato.

 

Associazione tra Elementi Strutturali Orizzontali e Verticali

In tale maschera viene richiesto all’utente di creare una correlazione tra i diversi elementi strutturali. Nella parte in alto della maschera è riportato l’elenco di tutti gli elementi orizzontali precedentemente definiti (orizzontamenti O – coperture C).

Per ogni elemento orizzontale è possibile correlare le pareti su cui gravano, definendo una percentuale del carico a seconda dell’orditura del solaio o della tipologia della volta.

Dall’elenco “Elementi Strutturali Associabili” (in fondo alla maschera) si può selezionare gli elementi verticali di pertinenza dell’orizzontamento che si sta analizzando. Tale operazione dovrà essere effettuata per un elemento verticale singolarmente, in modo da definire la percentuale di carico, tramite il pulsante “Associa e Definisci la Percentuale di Carico”. Cliccando su tale pulsante viene creato un Elenco in sono riportati gli “Elementi Verticali Associati”, una descrizione, la percentuale di carico. E’, ovviamente, possibile eliminare l’associazione effettuata tramite l’apposito pulsante al lato destro dall’elenco.

 

Codifica degli elementi strutturali

Nella maschera viene riportato l’elenco completo (paginato o non paginato) degli elementi strutturali definiti in precedenza. Per ognuno di questi è necessario andare a definire ulteriori informazioni che li caratterizzano. Tale operazione viene effettuata andando a cliccare sul primo pulsante a destra dell’elenco.

Per quanto riguarda gli elementi verticali:

Al di sotto dell’elenco vengono riportate le informazioni relative all’elemento strutturale preso in considerazioni.

Esiste un primo box “Riepilogo dei dati del Piano Selezionato” (non modificabile) in cui sono riportate alcune informazioni a carattere generale relativamente al piano a cui appartiene l’elemento strutturale (numero di piano, altezza d’interpiano; rilievo associato; descrizione).

Nel secondo box “Definizione degli Elementi” è riportata tipologia dell’elemento strutturale e il numero progressivo associato dal SIVARS. Anche, in questo caso, sono informazioni che l’utente ha già definito.

Nel terzo box “Caratteristiche” esistono due campi:

Descrizione: è un campo facoltativo nel quale possono essere inseriti informazioni peculiari dell’orizzontamento considerato.

Ispezionabilità: è in campo che consente tre possibili scelte (ispezionabili, parzialmente ispezionabile, non ispezionabile) e permette al rilevatore di indicare se per quel particolare elemento strutturale è stato possibile acquisire, direttamente durante il sopralluogo, le informazioni richieste.

Nel quarto box sono, invece, richiesti alcuni dati dell’elemento verticale.

Lunghezza della parete (m): è un campo numerico in cui viene riportata la lunghezza dell’elemento calcolata direttamente dal SIVARS. Tuttavia, il campo è modificabile, in modo da effettuare una possibile correzione del valore.

Percentuale di carico: nel box a lato compaiono gli elementi orizzontali che gravano su tale elemento verticale con le relative percentuali di carico.

Orientamento delle parate (gradi sessagesimali): viene riportata l’inclinazione della parete con approssimazione al grado calcolata direttamente dal SIVARS; il campo è modificabile per eventuali correzioni.

Baricentro: vengono riportate le coordinate del baricentro individuate direttamente dal SIVARS rispetto al sistema di riferimento cartesiano dell’immagine (posizionato nello spigolo in basso a sinistra). Anche in questo caso, i campi sono modificabili.

Numero di aperture: deve essere inserito il numero complessivo delle aperture dell’elemento verticale preso in considerazione.

Lunghezza totale aperture (m): in relazione alla totalità delle aperture presenti all’interno dell’elemento verticale è richiesto di inserire la lunghezza totale, ottenuta dalla somma di tutte le lunghezze parziali.

Altezza soprafinestra (m): al fine di calcolare correttamente la massa muraria è richiesto di calcolare l’altezza della porzione di muratura del soprafinestra. Nel caso di situazioni disomogenee è necessario inserire un valore medio.

Altezza sottofinestra (m): al fine di calcolare correttamente la massa muraria è richiesto di calcolare l’altezza della porzione di muratura del sottofinestra. Nel caso di situazioni disomogenee è necessario inserire un valore medio.

 

Tipologia dell’Elemento Strutturale:

Tipologia: nel menù a tendina viene riportato elenco delle tipologie murarie proposte nella Tabella 11.D.1 dell’Allegato 11.D. dell’OPCM 3274/03 ss.mm.

Note integrative: campo libero

 

Caratteristiche migliorative della muratura

Sono riportati in questo box i coefficienti correttivi proposti nella Tabella 11.D.2 dell’Allegato 11.D. dell’OPCM 3274/03 e ss.mm. Il SIVARS calcola automaticamente i valori dei coefficienti correttivi per modificare i parametri di resistenza ed i moduli elastici.

Si sottolinea che per gli elementi verticali è altresì possibile inserire delle informazioni aggiuntive (facoltative) relativamente alla tecnica muraria attivando il pulsante “tecnica costruttiva” a lato dell’elenco principale.

 

Per quanto riguarda gli elementi orizzontali:

Al di sotto dell’elenco vengono riportate le informazioni relative all’elemento strutturale preso in considerazioni.

Esiste un primo box “Riepilogo dei dati del Piano Selezionato” (non modificabile) in cui sono riportate alcune informazioni a carattere generale relativamente al piano a cui appartiene l’elemento strutturale (numero di piano, altezza d’interpiano; rilievo associato; descrizione).

Nel secondo box “Definizione degli Elementi” è riportata tipologia dell’elemento strutturale e il numero progressivo associato dal SIVARS. Anche, in questo caso, sono informazioni che l’utente ha già definito.

Nel terzo box “Caratteristiche” esistono due campi:

Descrizione: è un campo facoltativo nel quale possono essere inseriti informazioni peculiari dell’orizzontamento considerato.

Ispezionabilità: il campo consente tre possibili scelte (ispezionabili, parzialmente ispezionabile, non ispezionabile) e permette al rilevatore di indicare se per quel particolare elemento strutturale è stato possibile acquisire, direttamente durante il sopralluogo, le informazioni richieste.

Nel quarto box sono, invece, richiesti alcuni dati dell’orizzontamento:

Area di superficie (m2): è un campo numerico in cui viene riportata l’area dell’orizzontamento. Tuttavia il campo è stato lasciato modificabile, in modo da effettuare una possibile correzione al valore dedotto dal SIVARS attraverso l’operazione di definizione degli elementi strutturali.

Peso proprio (kN/m2): in tale campo deve essere inserito il peso proprio dell’orizzontamento ed i carichi permanenti che possono gravare. Con riferimento alla Combinazione dell’azione sismica con le altre azioni (NTC 2008 - §3.2.4) tale valore rappresenta G1 + G2. Tale valore è difficilmente tabellabile, per la varietà di orizzontamenti presenti nel costruito storico. Si consiglia, pertanto, di dedurlo attraverso un’attenta analisi dei carichi.

 

Carico variabile (kN/m2): si deve inserire il valore più significativo dei carichi variabili (nel caso di simultanea presenza di più carichi variabili). Il valore deve essere determinato in funzione della destinazione d’uso e della categoria del fabbricato; in tale ottica si rimanda alla tabella 3.1.II della NTC 2008.

 

Coefficiente di combinazione: i valori di riferimento da adottare sono riportati nella Tabella 2.5.I della NTC 2008.

 

Baricentro: vengono riportate le coordinate del baricentro individuate direttamente dal SIVARS rispetto al sistema di riferimento cartesiano dell’immagine (posizionato nello spigolo in basso a sinistra). Anche in questo caso, i campi sono modificabili nel caso siano necessarie delle correzioni manuali.

 

Valutazioni dimensionali: viene riportata la massa (espressa in kg) direttamente calcolata dal SIVARS

 

Tipologia dell’elemento strutturale: viene richiesto di esprimersi sulla tipologia dell’orizzontamento. Nella casella riepilogo è possibile scegliere tra le seguenti opzioni:

o       Solaio ligneo a semplice orditura

o       Solaio ligneo a doppia orditura

o       Solaio ligneo misto

o       Solaio in profili metallici e voltine in laterizio

o       Solaio latero-cementizio

o       Solaio in conglomerato cementizio (pieno)

o       Volte strutturali a botte

o       Volte strutturali a crociera

o       Volte strutturali a padiglione

o       Volte strutturali a vela

 

Per quanto riguarda gli elementi di copertura:

Al di sotto dell’elenco vengono riportate le informazioni relative all’elemento strutturale preso in considerazioni.

Esiste un primo box “Riepilogo dei dati del Piano Selezionato” (non modificabile) in cui sono riportate alcune informazioni a carattere generale relativamente al piano a cui appartiene l’elemento strutturale (numero di piano, altezza d’interpiano; rilievo associato; descrizione).

Nel secondo box “Definizione degli Elementi” è riportata tipologia dell’elemento strutturale e il numero progressivo associato dal SIVARS. Anche, in questo caso, sono informazioni che l’utente ha già definito.

Nel terzo box “Caratteristiche” esistono due campi:

Descrizione: è un campo facoltativo nel quale possono essere inseriti informazioni peculiari della copertura considerata.

Ispezionabilità: il campo consente tre possibili scelte (ispezionabili, parzialmente ispezionabile, non ispezionabile) e permette al rilevatore di indicare se per quel particolare elemento strutturale è stato possibile acquisire, direttamente durante il sopralluogo, le informazioni richieste.

 

Nel quarto box sono, invece, richiesti alcuni dati dell’orizzontamento:

Area di superficie (m2): è un campo numerico in cui viene riportata l’area dell’orizzontamento. Tuttavia il campo è stato lasciato modificabile, in modo da effettuare una possibile correzione al valore dedotto dal SIVARS attraverso l’operazione di definizione degli elementi strutturali.

Peso proprio (kN/m2): in tale campo deve essere inserito il peso proprio dell’orizzontamento ed i carichi permanenti che possono gravare. Con riferimento alla Combinazione dell’azione sismica con le altre azioni (NTC 2008 - §3.2.4) tale valore rappresenta G1 + G2. Tale valore è difficilmente tabellabile, per la varietà di orizzontamenti presenti nel costruito storico. Si consiglia, pertanto, di dedurlo attraverso un’attenta analisi dei carichi.

 

Carico variabile (kN/m2): si deve inserire il valore più significativo dei carichi variabili (nel caso di simultanea presenza di più carichi variabili) Il valore deve essere determinato in funzione della destinazione d’uso e della categoria del fabbricato; in tale ottica si rimanda alla tabella 3.1.II della NTC 2008.

 

Coefficiente di combinazione: i valori di riferimento da adottare sono riportati nella Tabella 2.5.I della NTC 2008.

 

Baricentro: vengono riportate le coordinate del baricentro individuate direttamente dal SIVARS rispetto al sistema di riferimento cartesiano dell’immagine (posizionato nello spigolo in basso a sinistra). Anche in questo caso, i campi sono modificabili nel caso siano necessarie delle correzioni manuali.

 

Valutazioni dimensionali: viene riportata la massa (espressa in kg) direttamente calcolata dal SIVARS

 

Tipologia dell’elemento strutturale: viene richiesto di esprimersi sulla tipologia della copertura. Nella casella riepilogo è possibile scegliere tra le seguenti opzioni:

o       Copertura lignea;

o       Copertura in acciaio;

o       Copertura in conglomerato cementizio.

 

Report Relazioni di Carico

In questa maschera sono riportate sinteticamente per ogni elemento strutturale le relazioni tra elementi orizzontali o coperture ed elementi verticali con le relative percentuali di carico. Rappresenta una maschera di controllo intermedio che consente al rilevatore di verificare la congruenza dei dati inseriti.

 

Definizioni delle vulnerabilità

In questa maschera è riportato l’elenco completo (paginato o non paginato) degli elementi strutturali inseriti. Cliccando sul primo pulsante a destra della lista è possibile, per ogni elementi strutturale, individuare una serie di indicatori di vulnerabilità.

Per gli elementi verticali sono presi in considerazione:

·         Carenza di collegamento fra le pareti ortogonali (tutti, Vi-Vj, ecc). L’utente dovrà valutare la qualità dell’ammorsamento tra le pareti ortogonali, valutando la tessitura del cantonale (qualora sia visibile), la presenza di catene o di interventi di consolidamento atti a conferire un miglior grado di ammorsamento. Si dovrà, in tale valutazione, tenere in conto dell’eventuale presenza di aperture in corrispondenza del cantonale. Il SIVARS considererà efficiente tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa. Inoltre, il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi verticali (appartenenti allo stesso piano della parete analizzata) con i quali si è rilevata la carenza di collegamento. Si sottolinea che essendo valida, ovviamente, la reciprocità, tali carenze costruttive saranno automaticamente computate in tutti gli elementi verticali individuati.

·         Architravi con resistenza flessionale inadeguata (da associare alle pareti verticali Vi). L’utente dovrà valutare se gli architravi delle aperture possiedono un adeguata resistenza flessionale: nel giudizio dovrà essere tenuto in considerazione oltre che il materiale anche lo stato di degrado degli elementi. Si può decidere che se oltre il 50% degli architravi è giudicato insufficiente sia possibile attivare tale controllo. Il programma considererà efficiente tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.

·         Presenza di elementi strutturali spingenti. L’utente dovrà valutare se insistono sulle singole pareti elementi spingenti quali per esempio volte o coperture spingenti. Il programma considererà assente questo elemento di vulnerabilità in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa. Inoltre, il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi orizzontali spingenti tra quelli con i quali esiste una relazione di reciprocità (definita in precedenza).

Per gli elementi orizzontali sono presi in considerazione:

·         Carenza del collegamento fra solai e pareti (per ogni Oi). L’utente dovrà valutare se le diverse tipologie di solaio presentano un collegamento efficace con le pareti (cordolo di piano, collegamento puntuale tramite piastre ancorate alle travi principali, ecc.). Il programma considererà efficiente il collegamento in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa. Inoltre, il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi verticali che evidenziano tale carenza, tra quelli con cui esiste una relazione di reciprocità (definita in precedenza).

·         Mancanza di rigidezza di piano (per ogni Oi). L’utente dovrà valutare se le diverse tipologie di solaio presentano un irrigidimento di piano in grado di ripartire l’azione sismica sulle diverse pareti (presenza di controtavolato, soletta in c.a. ecc.). Il programma considererà sufficientemente rigido nel piano il solaio in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.

Per gli elementi di copertura sono presi in considerazione:

·         Carenza del collegamento fra copertura e pareti (per ogni Ci). L’utente dovrà valutare se le diverse tipologie di copertura presentano un collegamento efficace con le pareti (cordolo di piano, collegamento puntuale tramite piastre ancorate alle travi principali, ecc.). Il programma considererà efficiente il collegamento in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa. Inoltre, il SIVARS richiederà all’utente di individuare gli elementi verticali che evidenziano tale carenza, tra quelli con cui esiste una relazione di reciprocità (definita in precedenza).

·         Assenza di controventamento di falda (per ogni Ci). L’utente dovrà valutare se le diverse tipologie di copertura presentano un irrigidimento efficace nel piano della falda (presenza di controtavolato, soletta in c.a., croci di S.Andrea, ecc.). Nel caso di una copertura solo parzialmente controventata si può ipotizzare di attivare la casella di controllo se per oltre il 50% della copertura si valuta un sistema di controventamento assente o non efficace. Il programma considererà efficiente il sistema di controventamento di falda in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.

·         Scadente qualità delle unioni (solo coperture lignee). L’utente dovrà esprimere un giudizio sulla qualità delle unioni dei diversi elementi tenendo in considerazione sia la carpenteria lignea (nodi) sia la presenza di staffe o piatti metallici in grado di irrigidire le diverse connessioni.

La casella di controllo potrà essere attivata se oltre il 50% delle giunzioni sono giudicate inefficaci. Il programma considererà efficiente il sistema di connessioni in tutti i casi in cui l’utente non espliciterà una condizione diversa.

 

Report delle Vulnerabilità definite

Tale maschera crea un elenco di tutte le vulnerabilità riscontrate nel fabbricato con indicazione degli elementi strutturali in cui sono state individuate. Nei campi sottostanti, attivando uno specifico indicatore di vulnerabilità, tramite il menù a tendina, è riportata la descrizione della carenza costruttiva considerata.

 

Sintesi delle vulnerabilità

In questa maschera è riportato il numero delle diverse carenze costruttive che sono state rilevate nei diversi elementi costruttivi. Nella tabella sottostante è, invece, riportato il numero complessivo degli elementi strutturali individuati (elementi verticali, elementi orizzontali, coperture, collegamenti verticali)

 

Stampa del Report del Modulo C

Attivando tale comando si ottiene una stampa in chiaro di tutte le informazioni inserite connesse sia ai fattori di sensibilità, sia agli elementi strutturali individuati, sia alla vulnerabilità riscontrata. Viene, pertanto, visualizzato il risultato su una nuova maschera che può essere stampata (tramite il pulsante “stampa”).

 

Danno Strutturale

Nella maschera è riportato l’elenco di tutti gli elementi strutturali che può essere visualizzato in funzione della tipologia dell’elemento strutturale stesso, scegliendo la tipologia dell’apposito menù a tendina “Elemento strutturale”

Dall’elenco è possibile selezionare un singolo elemento strutturale attraverso il primo pulsante di comando alla destra dell’elenco stesso.

 

Per gli orizzontamenti, oltre a riportare informazioni di carattere generale già inserite, viene richiesto all’utente di individuare il meccanismo di danno che, eventualmente, si è rilevato tra i seguenti:

o       Collassi locali dell'impalcato o della volta

o       Danno alle volte per rotazione delle imposte

o       Danno alle volte per deformazione di piano

o       Rottura fragile

o       Sfilamento testa delle travi e/o martellamento

o       Rottura dell’eventuale irrigidimento di piano

o       Presenza di degrado abiotico

o       Presenza di degrado biotico

o       Danneggiamento in chiave delle voltine in laterizio

o       Ossidazioni

o       Alveorizzazione degli elementi

o       Sfondellamento degli elementi in laterizio

o       Espulsione del copriferro

E’ evidente che l’elenco dei meccanismi di danno è relativo alle diverse tipologie di orizzontamenti che possono essere presenti (solaio lignei, solai latero-cementizio, volte) e, pertanto, l’utente dovrà scegliere tra le possibilità previste dal SIVARS, tenendo conto criticamente della tipologia stessa dell’orizzontamento.

 

Estensione del danno: in tale campo è richiesto di esprimere un giudizio sull’estensione del danno, secondo tre livelli:

o       con numero di elementi minori di 1/3 del totale;

o       con numero di elementi compreso tra 1/3 e 2/3 del totale;

o       con numero di elementi maggiore di 2/3 del totale.

 

Cause Estrinseche del Danno: è richiesto all’utente di individuare la causa del danneggiamento rilevato scegliendo tra una delle voci riportate (eventi sismici, frane/alluvioni, scoppi/incendi, azioni antropiche, spinte statiche, cedimenti di fondazione, non valutabile).

 

Per gli elementi verticali, oltre a riportare informazioni di carattere generale già inserite, viene richiesto all’utente di individuare il meccanismo di danno che, eventualmente, si è rilevato tra i seguenti:

o       Ribaltamento delle pareti (fuori piombo)

o       Instabilità verticale delle pareti (spanciamento)

o       Rottura a flessione delle pareti

o       Taglio nelle pareti: maschi

o       Taglio nelle pareti: architravi e muratura sovrastante

o       Traslazione verticale

o       Scorrimento di piano

 

Tipologia del Danno: l’utente è chiamato ad esprimersi sulla tipologia di danno. Il SIVARS prevede una doppia opzione: lesioni isolate o lesione diffuse.

 

Livello di Attivazione (o evoluzione) del Meccanismo di Danno: il livello di attivazione del meccanismo di danno dovrà essere valutato in accordo con la scala EMS98 che prevede 5 livelli oltre al danno nullo: lieve, medio, grave, molto grave, collasso.

 

Cause Estrinseche del Danno: è richiesto all’utente di individuare la causa del danneggiamento rilevato scegliendo tra una delle voci riportate (eventi sismici, frane/alluvioni, scoppi/incendi, azioni antropiche, spinte statiche, cedimenti di fondazione, non valutabile).

 

Per gli elementi di copertura, oltre a riportare informazioni di carattere generale gia inseriti, viene richiesto all’utente di individuare il meccanismo di danno che, eventualmente, si è rilevato tra i seguenti:

o       Rottura fragile

o       Sfilamento testa delle travi e/o martellamento

o       Rottura dell’eventuale irrigidimento di piano

o       Presenza di degrado abiotico

o       Presenza di degrado biotico

o       Rottura localizzata in corrispondenza dei nodi

o       Rotazioni fuori del piano di appartenenza della struttura

 

Estensione del danno: in tale campo è richiesto di esprimere un giudizio sull’estensione del danno, secondo tre livelli:

o       con numero di elementi minori di 1/3 del totale;

o       con numero di elementi compreso tra 1/3 e 2/3 del totale;

o       con numero di elementi maggiore di 2/3 del totale.

 

Cause Estrinseche del Danno: è richiesto all’utente di individuare la causa del danneggiamento rilevato scegliendo tra una delle voci riportate (eventi sismici, frane/alluvioni, scoppi/incendi, azioni antropiche, spinte statiche, cedimenti di fondazione, non valutabile).

 

 

Stampa Report Modulo D

Attivando tale comando si crea un report di stampa su una maschera indipendente che consente di stampare tutte le informazioni inserite relative ai meccanismi di danno rilevati nei diversi elementi strutturali.

 

Calcolo dell’Indice di sicurezza

In questa maschera sono calcolati tutti i parametri riportati tutti i risultati intermedi a livello di ogni singolo piano che vengono utilizzati per il calcolo dell’indice di sicurezza. In fondo alla maschera sono riportati due pulsanti: “Calcola l’indice di sicurezza” che permette di calcolare l’indice di sicurezza (Linee Guida § 5.3 – p. 40) e “Memorizza il valore calcolato” che fissa automaticamente la data in cui viene calcolato l’indice di sicurezza.

 

Rettifica dell’indice di sicurezza

In questa maschera sono riportati dei dati relativi ai risultati della verifica LV1 e la possibilità di inserire un nuovo indice di sicurezza ottenuto tramite la valutazione dell’accelerazione di collasso attraverso un metodo alternativo all’approccio semplificato proposto dalle Linee Guida. La natura della correzione dovrà essere motivata nell’apposito campo note.

 

Stampa Indice di Sicurezza

In questa maschera sono riportati i dati sintetici relativi alla verifica effettuata adottando il metodo semplificato proposto dalle Linee Guida (§5.4.2. pp.42-44).

Torna in cima