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Valutazione del rischio sismico

Il sistema per la valutazione del rischio sismico, accessibile per gli enti accreditati, rappresenta lo strumento informativo per l'applicazione degli indirizzi contenuti nella "Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale" del 12 ottobre 2007. Con la Direttiva, entrata in vigore il 29 aprile 2008, sono così emanate le "Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale" elaborate nel 2006 di concerto tra il Dipartimento della protezione civile e la Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, in attuazione di quanto previsto all'art. 3 dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 maggio 2005, n. 3431 e successivamente approvate con modifiche dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e dalla Conferenza Unificata.

Le Linee Guida sono state redatte con l'intento di specificare un percorso metodologico per la conoscenza della fabbrica storica, per la valutazione della sicurezza sismica e per il progetto degli eventuali interventi, secondo criteri concettualmente analoghi a quanto previsto per le costruzioni in muratura non tutelate, ma opportunamente adattato alle esigenze e peculiarità del patrimonio culturale; la finalitá è quella di formulare, nel modo più oggettivo possibile, il giudizio finale sulla sicurezza e sulla conservazione del bene, garantita dall'intervento di miglioramento sismico, secondo quanto previsto dall'art. 29 del Codice.

Il sistema informativo, a disposizione di tutti gli enti che ne facciano richiesta ( Richiesta Attivazione ) gestisce l’intero percorso metodologico, partendo dal rilievo degli elementi conoscitivi e la valutazione dei fattori di vulnerabilità degli edifici di interesse culturale; il sistema consente, inoltre, di raggiungere in modo guidato il primo livello di verifica previsto dalla Direttiva (LV1).

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